LO STUPRO E L’URLO

Pubblicato 23/03/2017 da paroladistrega

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LO STUPRO E L’URLO. Se ci stuprano dobbiamo urlare, sennò non è stupro. Già ci controllavano la lunghezza della gonna, il colore delle mutande (rosso non va bene, perché i tori si infiammano), il movimento delle anche, l’ora in cui osiamo camminare da sole per strada (se facciamo turni di notte per lavoro, sono cazzi nostri). Ora hanno aggiunto anche l’URLO (SENTENZA TRIBUNALE DI TORINO).

Sì, un URLO. Tipo quello di Munch: dobbiamo respirare a pieni polmoni e gridare oltre i 100 decibel, sennò non vale. Non è stupro.

E non va bene dire che eravamo sotto shock, mute e immobili in quanto pietrificate dal terrore e dallo schifo. Non va bene. Se non gridiamo, se non ci dimeniamo… vuol dire che ci sta bene, che ci piace, che proprio non vedevamo l’ora che ci strappassero le mutande e ci violentassero.

Ci va bene così? A ME NO. Questa sentenza deve essere oggetto di interrogazione parlamentare. Toc toc: deputate e senatrici… agite.

URLATE!

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CARA RAI, LE DONNE NON SI SCELGONO

Pubblicato 21/03/2017 da paroladistrega

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Questa è la mia risposta  allo screenshot mandato in onda durante il programma di RAI1 “Parliamone sabato”, poi cancellato dal palinsesto dopo le proteste del web.

LE DONNE NON SI “SCELGONO”.

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Cara Rai, nessuna scusa

Pubblicato 20/03/2017 da paroladistrega

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Bella eh la Barbie? Ammettiamolo, ci abbiamo giocato un po’ tutte. Solo che alcune, come me, hanno giocato pure con il pallone, i soldatini, le pistole, i Lego. La Barbie è stata per anni il modello della “donna perfetta”, quella che tutti gli uomini avrebbero voluto accanto. A me è sempre piaciuta, lo ammetto, ma sono stata educata a guardare oltre, a capire che non sono una bambola, ma una Persona. Oggi la Barbie è un mito, ma  noi donne sappiamo di essere ben altro  rispetto a una bambola perfetta, levigata.

NOI DONNE (non tutte) LO SAPPIAMO.  MA LA RAI LO SA?

Sabato scorso (leggo articoli  su questa notizia, perché io la Tv la guardo ben poco), Mamma Rai ha deciso di mandare in onda un “bel programma”: esattamente, la rubrica PARLIAMONE SABATO con Paola Perego, su RAI1 . Si è discusso dei ‘Motivi per scegliere una fidanzata dell’est’, con tanto di lista. MERAVIGLIOSO, direi. A me piace molto il punto 4 della lista: “SONO DISPOSTE A FAR COMANDARE IL LORO UOMO”. Ma dice la mia amica Elvira che, effettivamente, anche il punto 6 “NON FRIGNANO” non è da sottovalutare.

Una tonnellata di STEREOTIPI MISOGINI in 6 punti. Ed è nata la bufera mediatica: giustamente, direi.

Ma proviamo a riflettere brevemente su due aspetti del problema:

1) AMBITO CULTURALE. Vengono riproposti stereotipi allucinanti sulla donna, riconducendola a merce in vendita, esposta su un bancone. Tipo tranci di bue dal macellaio. “Vuoi il petto o la coscia?” “Vuoi la bionda o la mora?” “La vuoi silente e accondiscendente oppure ogni tanto può dire una parola?” “La vuoi dell’est che è più sexy e non indossa mai la tuta?” “Ma le unghie laccate con i brillantini o color rosso passione?” Donne come oggetti, donne da valutare da parte del pubblico-consumatore-maschio. Al Maschio Alfa la scelta. Spetta sempre a lui effettuare una valutazione sulla donna, ridotta a corpo inanimato, con una mente assoggettata e posizionabile su comandi on-off: opzioni parla-cammina-mangia-faisesso.

2) AMBITO DELLA COMUNICAZIONE DI MASSA. Partiamo dal principio indiscutibile che la Rai è servizio pubblico e non un blog o un gruppo FB di misogini. E la Rai ha sottoscritto documenti sul rispetto della dignità della donna, proprio perché responsabile dell'”educazione delle masse”. Allora, di fronte a messaggi misogini-sessisti diffusi da Mamma Rai, non credo proprio che bastino delle scuse. Si dovrebbero letteralmente eliminare i programmi che non rispettano principi sulla PARITA’ DI GENERE E LA DIGNITA’ DELLE DONNE. E  si dovrebbero comunque utilizzare autori con adeguate conoscenze in ambito sociologico (non si rappresenta la donna anni 50 sottomessa come se fosse un aspetto positivo, ma si rappresenta la donna del 2017 considerando che gli aspetti positivi non sono il “sexy” e il sottostare ai comandi maschi).

Concludo, rivolgendomi alla PRESIDENTE RAI:  Gent.ma Monica Maggioni, quei minuti di tv su RAI 1  non sono stati un “ERRORE FOLLE”, ma  un ERRORE MISOGINO E SESSISTA. Non è un ERRORE riconducibile a follia, ma a subcultura: quella che invalida le battaglie e l’impegno quotidiano delle donne. Cara Presidente, a me non bastano le scuse. Sono state offese TUTTE LE DONNE: dell’est, dell’ovest, del nord, del sud.

PS: vengo a sapere or ora ascoltando RTL che la RAI ha deciso la sospensione del programma “Parliamone sabato”. E poi dicono che il popolo del web non ha potere ed è composto solo da lobotomizzati. Beh. Orgogliosa di essere blogger e di far parte del popolo del web. 

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8 marzo. Chiamatemi strega.

Pubblicato 07/03/2017 da paroladistrega

Evento Roma

Mi arriva la notifica di “richiesta di messaggi” su Facebook. Mi scrive Katherina. Dice che le donne del Municipio Roma IV vorrebbero il  consenso per utilizzare il mio monologo “Chiamatemi strega”, alla biblioteca Aldo Fabrizi. L’8 marzo.

Il mio nome insieme a nomi di grandi donne e artiste, come Alda Merini e Serena Dandini.

Certo. Avete il mio consenso.

Viva la Giornata internazionale dei diritti delle donne.

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Lotto Marzo a Roma: Sciopero globale delle donne

Pubblicato 04/03/2017 da paroladistrega

Non una di meno

roma1

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO
ALLORA SCIOPERIAMO!

CORTEO ORE 17.00: PARTENZA DAL COLOSSEO

A Roma come in moltissime città d’Italia e del mondo, il prossimo 8 marzo sarà l’occasione per riprenderci questa giornata di lotta: una giornata in cui sperimentare e praticare forme di blocco della produzione e della riproduzione sociale, reinventando lo sciopero come vera e propria pratica femminista a partire dalle forme specifiche di violenza, discriminazione e sfruttamento che viviamo quotidianamente, 24 ore al giorno, in ogni ambito della vita, che sia pubblico o privato.

Tutti gli appuntamenti della giornata:

h 8 via di casal boccone 188/190
NON UNA DI MENO, NESSUNA DA SOLA!
presidio delle lavoratrici Almaviva contro i licenziamenti

h 9 Piazza San Cosimato per raggiungere insieme il Miur (Trastevere)
SCUOLA LIBERA TUTT*
Piazza della Formazione alle differenze, contro la “buona scuola” e i suoi decreti attuativi.

h 10 Regione Lazio –…

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8 punti per l’8 marzo: Non un’ora meno di sciopero!

Pubblicato 26/02/2017 da paroladistrega

8 marzo. NON UNA DI MENO invita allo SCIOPERO DALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E RIPRODUTTIVE. A me il termine “sciopero” non piace in relazione all’attività riproduttiva, ma rebloggo perché comunque trattasi di un’importante iniziativa femminista, a livello internazionale.

Non una di meno

_dsc5448-copia8 punti per l’8 marzo. È questa la piattaforma politica formulata dalle 2000 persone riunite in assemblea nazionale a Bologna il 4 e 5 febbraio, che hanno proseguito il lavoro sul piano femminista antiviolenza e stanno organizzando lo sciopero delle donne dell’8 marzo che coinvolge diversi paesi nel mondo. I punti esprimono il rifiuto della violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia.

L’8 marzo quindi incrociamo le braccia interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva: la violenza maschile contro le donne non si combatte con l’inasprimento delle pene ‒ come l’ergastolo per gli autori dei femminicidi in discussione alla Camera ‒ ma con una trasformazione radicale della società. Scendiamo in strada ancora una volta in tutte le città con cortei, assemblee nello spazio pubblico, manifestazioni creative.

Scioperiamo per affermare la nostra forza. Ribadiamo ancora una volta la richiesta a tutti i sindacati di…

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Abusi sessuali, in tribunale le vittime non trovano né giustizia né solidarietà

Pubblicato 22/02/2017 da paroladistrega

Navigando in Genere

Signora non sarà mica di primo pelo lei? Queste sono le parole che un  giudice ha rivolto a una donna, vittima di stupro, colta da un attacco di panico mentre testimoniava.  Eppoi ci sono quei magistrati che giudicano “seduttivi” i comportamenti di bambine, anche di 4 anni, vittime di stupro.

Convengo del 15 febbraio 2016 D.i.RE Donne in Rete

Nel luogo che  dovrebbe  restituire  dignità alle vittime di violenza spesso si consuma il tradimento della fiducia nella giustizia. Vergognose sentenze  girano le spalle alla ragione e alla  legge, lasciando impunito chi si macchia di stupri, perchè sono fondate su  stereotipi e pregiudizi  che appannano la libertà di giudizio di magistrati  non adeguatamente formati e, loro malgrado, portatori sani di sessismo.

Il 15 febbraio scorso  a Firenze, durante il convegno La legge contro la violenza sessuale vent’anni dopo organizzato da D.i.Re donne in rete contro la violenza, in collaborazione con Artemisia e il Cismai, si è fatto il punto…

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Parti di lui

Sono un Dugongo spiaggiato.

PALESTINE FROM MY EYES

A fighter for freedom and justice from Palestine, Gaza.

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BARBARA GIORGI

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Posto Occupato

È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

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Laboratorio di libero pensiero e azione politica

il ricciocorno schiattoso

ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

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BARBARA GIORGI