UNA DONNA AL COLLE

Pubblicato 28/03/2012 da paroladistrega

Cosa rappresenterebbe oggi una donna al Quirinale? Una donna dentro il Palazzo del potere: uno dei tanti Palazzi del potere, ma quello più simbolico, rappresentativo di un’intera nazione di fronte al mondo.

Una donna.

Costituirebbe forse una sorta di presa della Bastiglia senza armi né violenza, compiuta democraticamente e dignitosamente.

Costituirebbe forse un “sacco di Roma” da moderna, civile lanzichenecca del ventunesimo secolo.

Costituirebbe forse una svolta, una sterzata, un cambiamento epocale in un Paese malconcio, insoddisfatto, irrequieto, diviso tra mille opinioni e mille posizioni in perenne contrasto.

Costituirebbe forse un messaggio di apertura nei confronti di tutta una “massa” di cittadini definiti come donne.

Ma ci sono moltissimi detrattori nei confronti di tale ipotesi (ventilata tra l’altro dall’attuale Presidente Napolitano  e finita nel web, linkata in ogni dove).

Chi sono i detrattori? Soprattutto donne.

I detrattori-uomini ammetterebbero difficilmente di voler chiudere le porte del Quirinale ad una donna e quindi, con fare sornione, dicono che….si può considerare l’ipotesi. Si limitano a lanciare provocazioni (“diteci i nomi papabili”) e sorridono.

Invece, le donne che remano contro tale idea lo dicono apertamente (almeno questo). In sintesi, sostengono (singolarmente o come porta-voci di gruppi):

1) che non ci sono nomi meritevoli a ciò destinabili,

2) che non basta essere donne per aver diritto alla conquista  del colle.

Posso rispondere? Di nomi ce ne sono, eccome. Se volete ve ne dico anche qualcuno. Ma il problema è che se noi donne non vediamo nessuna degna di questo alto incarico, diventa un pensare pericoloso e autolesivo. Quindi il nostro Paese ha solo “donne indegne”: in quanto genere, in quanto esseri umani, in quanto cittadini. Ed è veramente triste che ci si debba pure porre il problema SE una donna possa o meno avere la possibilità di diventare Presidente.

Domando: come mai questo “dubbio” deve sempre, comunque, inevitabilmente, ricadere sul genere femminile e mai su quello maschile? Qualcuno si domanda: esistono uomini, in quanto genere maschile, degni di ricoprire incarichi politici? No. Nessuno se lo domanda mai. Il potere è maschile per cui questi dubbi non possono esistere.

Care donne, il fatto strano è che proprio alcune di noi sollevino il problema: non basta essere donne per salire il colle. Ergo: meglio gli uomini, sempre e comunque?

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8 commenti su “UNA DONNA AL COLLE

  • io avrei tre nomi: Emma Bonino, Anna Finocchiaro e Franca Rame ex senatrice (donna impegnatissima nel sociale e di grande cultura, si sa….).
    Vorrei una donna, non una donna qualsiasi, ma una Madre di questa Madrepatria.

    Si dovrebbe fare qualcosa nel web….. un tam-tam come accadde nel 2006 per l’eventuale candidatura di Tina Anselmi.

  • Già perché tutti questi distinguo solo per le donne? Mi sembra talmente evidente che, una volta stabilito il principio “questa volta una presidente”, poi ognuna di noi indicherà, sceglierà, e se eletta al parlamento voterà, quella di cui condivide le idee politiche, esattamente come nel caso di un presidente, o no?

    • Esatto cara Paola, esatto. Ma forse siamo ancora in poche-i a pensarla così. Ribadisco la proposta di tam tam nel web, di iniziative di gruppo. E di sollecitazioni verso… l’alto.
      Napolitano ha lanciato un messaggio. Facciamogli sapere che lo apprezziamo.
      Credo che la Lettera ai partiti su cui stiamo lavorando sia perfetta ” sorella” di questa seconda ipotesi di cambiamento.
      🙂

  • Il problema è anche che, purtroppo, nelle posizioni chiave della politica, quelle che poi danno un’esposizione sufficiente per poter mostrare la propria “dignità”, di donne ne finiscono poche. I nomi emersi nei commenti qui sopra, alla fine, sono una percentuale molto alta delle donne ultracinquantenni “visibili”. Per dire, sui maschietti pari età io avrei molto più l’imbarazzo della scelta, ma per le signore non è che mi vengano in mente molti altri nomi anche solo da valutare. Questo è un gap importante, che forse proprio una presidenza della Repubblica al femminile potrebbe aiutare a colmare…

  • Rispondi

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    Sono un Dugongo spiaggiato.

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    BARBARA GIORGI

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