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Tutti gli articoli per il mese di luglio 2012

MISOGINIA: MALE INCURABILE?

Pubblicato 31/07/2012 da paroladistrega

Ieri, 30 luglio 2012 mi hanno ribattezzata. Beh, il termine affibbiatomi non mi si addice molto. In sintesi, mi è arrivata una breve email da parte di un galantuomo non identificabile, con questo delicato e gentil contenuto:

“dai un abbraccio anche a tutti gli uomini vittime della violenza subdola femminile, troia”.

Questa email mi è giunta come commento ad un mio articolo di qualche tempo fa,  “IO, DONNA VITTIMA DI VIOLENZA”,  riferibile ad un’intervista ad una donna vittima di violenza, tutelata dalla fondazione PANGEA onlus. L’articolo si concludeva con un mio “abbraccio virtuale” a tutte le donne vittime di violenza.

https://paroladistrega.wordpress.com/?s=io+donna+vittima&x=7&y=12

Domani andrò dalla polizia postale della mia città per sporgere denuncia. NON POSSO non fare nulla. Intanto, la poliziotta con cui ho parlato stamani al telefono mi è piaciuta molto. Senza perdere tempo, mi ha detto decisa e arrabbiata: “DENUNCI SUBITO”. Brava poliziotta.

La MISOGINIA è UN CANCRO e va estirpata.

 

 

CARA MINISTRA, NON C’E’ BISOGNO DELL’ISTAT

Pubblicato 13/07/2012 da paroladistrega

Roma, 11 luglio. La Ministra Elsa Fornero dichiaraAbbiamo commissionato all’Istat  un rapporto sulla violenza di genere, sulla quale dobbiamo avviare una riflessione senza pregiudizi, per conoscere e capire le radici di questa violenza”.

http://affaritaliani.libero.it/roma/ministro-fornero-violenze-inaccettabili110712.html

Avrei qualche domanda per la gentile Ministra:

Gentile Ministra,

1. Lei  sa che esiste ed è operante una Rete di CENTRI ANTIVIOLENZA in possesso di dati numerici e testimonianze? Dovrebbe saperlo: fa parte del Dipartimento Pari Opportunità (Servizio Telefonico 1522).

http://www.antiviolenzadonna.it/

http://www.antiviolenzadonna.it/index.php?page=menu_servizio/documenti/studi-ricerche   (per studi e ricerche Italia, UE, USA)

2.   Lei  sa che presso i suddetti CENTRI ANTIVIOLENZA sono presenti psicologhe più che competenti che possono fornire tante spiegazioni sulle “radici di questa violenza”?

Esempio, Progetto Arianna   (dal 2006): http://www.antiviolenzadonna.it/menu_servizio/progetto/Arianna2010_2012.pdf

3.   Lei sa che esistono ricerche e studi sulle “radici di questa violenza” effettuati da sociologhe, giornaliste, scrittrici ed altre professioniste preparate ?

Tanto per citare solo due autrici (e mi perdonino le altre):

“Occhi di maschio”, Daniela Brancati, Donzelli editore

“Il silenzio degli uomini”, Iaia Caputo, Feltrinelli editore.

4.   Lei sa che noi donne, professioniste o meno del settore psico-sociologico, abbiamo da tempo avviato una “riflessione senza pregiudizi”? (…..così, per spirito di sopravvivenza innato e  comune ad ogni essere vivente).

NO. Forse Lei non lo sa: perché è un Tecnico. Preferisce parlare con l’Istat.

IL PARTITO DELLE DONNE

Pubblicato 03/07/2012 da paroladistrega

Sarebbe l’ora. Sarebbe il caso. Sarebbe giusto.

Un Partito delle Donne creato da donne e aperto a chiunque (donne e uomini) voglia credere in una politica nuova, fatta di autorevolezza e non di autorità, fatta di condivisione e non di potere, fatta di partecipazione e non di scelte unilaterali.

Perché le donne hanno avuto il tempo di osservare per secoli ciò che non andava del c.d. “Potere al maschile”: tanto per intenderci, quello del modello de “Il Principe” di Machiavelli, dove tutto o quasi è lecito in nome di un bene sociale che in verità si identifica con il  bene delle Poltrone del comando.

Sradichiamo questo corpi dalle poltrone e mandiamoli a casa.

Sediamoci noi.

Anzi: sappiamo bene che noi donne non ci sediamo mai, perché noi donne viviamo di corsa, facendo mille cose insieme e facendole bene. A noi le poltrone servono per modo di dire (quando ci fanno male i piedi).

In Polonia, il Partito delle Donne è nato ufficialmente nel 2007 (registrato come tale) e in un sondaggio dello stesso anno si è posizionato al terzo posto con l’11% delle preferenze. Onore al merito delle donne polacche.

E noi italiane cosa vogliamo fare? Lo so: non tutte sono d’accordo. Apparentemente sembra una cosa eccessiva, quasi un atto di segregazione e auto-segregazione. Ma non è così. Qui si tratta di ribaltare il modello obsoleto del partito al maschile: creato da uomini ed – eventualmente se ne hanno voglia – aperto leggermente alle donne.

Care donne, non siamo stufe di sentir parlare di “quote rosa”, di inviti ed aperture di Bersani (vd c.d.a. Rai) o Fini o pinco pallino alle donne in politica? Le donne possono fare politica solo grazie a gentile elargizione degli uomini?

No! Le donne possono fare politica perché la saprebbero fare  (e la fanno) meglio degli uomini.

Secoli di riflessione e silente osservazione ci hanno temperato l’anima e le sinapsi. E’ l’ora di agire. Adesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA VIOLENZA SULLE DONNE NON E’ UNA FAVOLA

Pubblicato 01/07/2012 da paroladistrega

C’è sempre un uomo che sa “cosa vogliono le donne”. E ci sarà sempre, ovvio. Così, su La Stampa del 29 giugno, Massimo Gramellini ha deciso di essere quell’uomo.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1207

Il giornalista ci propone una favola: non sua e neppure carina, visto che ripropone il solito stereotipo donna bella-donna brutta, con un diritto di “scelta” dell’uomo.

Ma l’aspetto inquietante dell’articolo non è la trama della storiella.

E neppure  lo stereotipo proposto: tanto noi donne ormai sappiamo bene di essere misurabili-misurate con il metro della “fanciulla incantevole”.

L’aspetto inquietante dell’articolo è la conclusione-dedica, posta dall’autore tra parentesi: “(Dedicato ai maschi privi di educazione sentimentale e incapaci di evolvere, che perseguitano le donne che non li desiderano o non li desiderano più, arrivando a picchiarle e addirittura a ucciderle, come è accaduto ancora ieri a Legnano)”.

Ah, ecco. Quindi la favola serve come input educativo ai maschi che prendono a calci e pugni le donne. O addirittura le uccidono.

Sì, a Legnano è morta una donna e madre di 39 anni, colpita più volte con un mattarello dal marito.

E a leggere  favole, a me viene la pelle d’oca.

 

 

Parti di lui

Sono un Dugongo spiaggiato.

PALESTINE FROM MY EYES

Generating a fearless and humanising narrative on Palestine!

paroladistrega

BARBARA GIORGI

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Posto Occupato

È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

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Laboratorio di libero pensiero e azione politica

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ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

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IllustrAutrice

BARBARA GIORGI