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Tutti gli articoli per il mese di settembre 2012

MONTI: VEDE LA LUCE, COME SAN PAOLO

Pubblicato 28/09/2012 da paroladistrega

Preferisco parlare di donne. Preferisco parlare di temi al femminil-femminista. Ma noi donne non siamo un “mondo a parte”: in questo benedetto Paese ci viviamo ogni giorno, dividendo fifty-fifty le pene dell’Inferno tassereccio con i nostri concittadini uomini. Anche noi donne lavoriamo, elaboriamo accorti bilanci familiari e non solo, paghiamo le bollette, le imposte, l’IMU e la tassa sulla spazzatura, il canone RAI e via dicendo.

Ed è meglio pagare subito tutto. Perché, se lasciamo i bei rettangolini di carta stampata, lì all’ingresso di casa, come dice il buon Enrico Brignano, quelli si accoppiano e proliferano.

E poi dobbiamo fare la spesa con l’occhio al prezzo che si impenna.

E poi dobbiamo comprare le scarpe nuove ai pargoli.

E poi c’è da saldare il conto in palestra, dal dentista, dalla sarta.

Ah! L’auto fa uno strano rumore. Speriamo in bene che non sia il motore.

Quando accendiamo la tv (poco… perché ormai è una scatola piatta e rinsecchita contenente un concentrato di assurdità), ascoltiamo-vediamo tutto un circo mediatico di signori benparlanti-benpensanti che sembrano scendere or ora dalla mitica torre di Babele: ciascuno parla la propria lingua e nessuno capisce nessuno (figurarsi come li possiamo capire noi!).

Se ascoltiamo i tiggì, vengono solo crampi allo stomaco a sentire di aziende che chiudono, lavoratori per strada, persone che si tolgono la vita perché non sanno più come andare avanti. E sale dentro una rabbia pazzesca…

Prima di andare a letto sperando in un sonno da morfina che ci faccia dimenticare tutto e sognare un Eden di felicità, accendiamo qualche minuto il p.c. e vediamo un po’ cosa dice il web.

Il web dice che MONTI, quel MONTI, vede LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL. Come San Paolo folgorato sulla via di Damasco.

Noi la luce non la vediamo, ma non importa. Se la vede lui, basta e avanza.

SANTI DI IERI, SANTI DI OGGI.

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CONTATTI AL  30  SETTEMBRE  2012:   5.961

 

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LA RIVOLUZIONE GENTILE: PETIZIONE PER LE PRIMARIE

Pubblicato 23/09/2012 da paroladistrega

Oggi ho chattato con Rita  Saraò, Presidente Associazione Nazionale Rete delle donne per la RIVOLUZIONE GENTILE: ci siamo confrontate un po’ sulla PETIZIONE PER LE PRIMARIE da loro redatta e rivolta a tutti i Partiti.

D’accordo con Rita Saraò, di seguito la propongo alla vostra attenzione.

La sottoscrivo, convinta che ogni iniziativa creata da “donne per le donne” – che abbia un valore politico e sociale – non possa non essere presa in considerazione.

Però, da parte mia, una domanda (già sottoposta a Rita): PERCHE’ NON UNIAMO LE FORZE E NON CREIAMO UN UNICO MOVIMENTO DI DONNE che lavori ad un’UNICA PETIZIONE (e non solo)?

E quindi, soggetto compatto, formato da una RETE “Leviatanica”: Rivoluzione Gentile, Snoq, Rete delle reti, Lettera  ai Partiti di Lidia Castellani http://www.facebook.com/groups/163335113778763/

e via dicendo ….

E quindi una maxi PETIZIONE comprendente: primarie, 50-50 nelle candidature, trasparenza dei c.v. candidat*

e via dicendo…..

Il gruppo Femministe di Facebook (Laura Cima, Teresa Pezzi ed altre) http://www.facebook.com/groups/249783391777356/ auspica la fine delle frammentazioni.

Anch’io, con loro.

Qui propongo il testo della PETIZIONE PER LE PRIMARIE della RIVOLUZIONE GENTILE

(contattare Rita Saraò  http://www.facebook.com/rita.sarao)

Petizione popolare

La  Rete delle donne per la rivoluzione gentile chiede, in mancanza di una legge che lo preveda, che tutti i partiti politici adottino volontariamente il meccanismo delle elezioni primarie, al fine di garantire una selezione trasparente delle candidate e dei candidati alle cariche elettive.

La scelta delle candidature alle cariche pubbliche  non può più essere una esclusiva prerogativa delle segreterie dei singoli partiti, deve invece configurarsi come un diritto riconosciuto alla cittadinanza, in modo da promuovere e favorire la partecipazione di tutte e tutti ai processi di selezione, contribuendo ad arricchire la qualità della democrazia, e ristabilendo quel rapporto di fiducia tra chi elegge e chi viene eletto/a che si è perduto in questi anni.

La frattura profonda tra i partiti e la società può infatti essere colmata solo allargando e incentivando tutte quelle forme di partecipazione che coinvolgono al meglio i cittadini e le cittadine nella vita pubblica, e che riducono , per contro, il peso delle oligarchie partitiche, a favore di una maggior trasparenza nei processi decisionali.

Inoltre, promuovere la massima partecipazione dell’elettorato all’individuazione delle candidature significa anche poter “riequilibrare” la rappresentanza di genere.

La Rete delle donne per la rivoluzione gentile è infatti convinta che le primarie costituiscono un sistema di selezione della classe dirigente più meritocratico, e come tale, in grado di garantire una presenza del 50/50 di donne nelle istituzioni politiche e rappresentative. La trasparenza che le elezioni Primarie assicurerebbero nell’individuazione  delle candidature costituisce infatti una delle premesse indispensabili per una maggior partecipazione e presenza femminile nella politica.

Per queste ragioni la Rete delle donne per la rivoluzione gentile e tutti/e i/le firmatari/e della presente petizione si impegnano a sostenere solo ed esclusivamente i partiti politici che assumeranno formalmente l’impegno a svolgere elezioni primarie in tutte le elezioni.

F.to Anna Rita Saraò

Presidente Associazione Nazionale

Rete delle donne per la Rivoluzione Gentile

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CONTATTI  26  SETTEMBRE  2012:  5.821

 

MINI INTERVISTA A LAURA PUPPATO

Pubblicato 20/09/2012 da paroladistrega

In questi giorni, “voci” di donne dalle bacheche dei gruppi femminil-femminista  Facebook  si esprimevano più o meno così:

– Laura Puppato è tra le candidature alle primarie PD.

– No, ti sbagli non sono primarie PD, sono primarie di coalizione.

– Coalizione? Ma Vendola si mette sulla difensiva…. Io non ci  capisco  più nulla!

– Nessuno ci capisce nulla.  Neppure “loro”.

– Ma tornando a Laura Puppato: parla di noi donne? Ci sostiene?

– Speriamo…  Sarà la nostra leader, la nostra “apripista”? Parla delle nostre battaglie di donne per la rappresentanza, per la violenza sulle donne, per i femminicidi?

– Non so cosa dirti. ….Cosa dice della 194?

– Devo cercare delle interviste.

– Se trovi, linka qui in bacheca….

E così via… decine di domande e risposte:  post-links-commenti a quintali nelle bacheche Facebook di discussione femminil-femminista.

Io ho provato ad inviare un messaggio Fb privato a Laura Puppato, mentre in ogni dove continuavo a scrivere il mio verbo preferito, modo indicativo, tempo presente: “rifletto”.

Appena inviato il messaggio (martedì 18 settembre) ho pensato: “ma figurati… una candidata iper-impegnata  che risponde ad una blogger scapigliata e strega….”

Ma le streghe possono pure sbagliare, perché la candidata iper-impegnata mi ha risposto: subito il giorno dopo.

Ecco qui una sorta di MINI INTERVISTA feisbucchiana  a Laura Puppato.

 – La invito a leggere nel mio blog  un post che la riguarda:  

https://paroladistrega.wordpress.com/2012/09/15/laura-puppato-donne-che-facciamo/   

Sto riflettendo sulla sua candidatura: desidero davvero sostenere una donna in cui credo. Una donna che porti avanti le ns battaglie: dalla rappresentanza, alla violenza, al femminicidio… Mi auguro che lei possa essere quella donna…

L.P.: ho letto. Nei prossimi giorni risponderò su tutti quei temi in maniera puntuale. Saranno nel mio programma. Sulla rappresentanza nella mia Regione ho  fatto molto, ma anche sugli altri temi voglio portare delle pratiche positive. La ringrazio per lo stimolo.

 Mi permetto umilmente di darle questo consiglio: si rapporti con le donne del quotidiano, con noi donne della rete, con la base dell’elettorato femminile. Siamo in forte fermento. C’è voglia di cambiamento. Ma il cambiamento avverrà solo quando avremo trovato la “nostra donna”: quella in cui ci possiamo identificare.

L.P.:  tengo al rapporto umano e sono attenta alle questioni delle donne, da madre (e quasi nonna). Entro domenica dovrebbe iniziare un mio blog sul Fatto. Inizierò dai temi che lei mi ha suggerito e starò sul pezzo anche per tutta la durata della campagna. Grazie ancora.

Grazie a lei, Laura.

A  presto, in attesa del suo programma.

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CONTATTI  23   SETTEMBRE 2012:   5.611

LAURA PUPPATO: DONNE, CHE FACCIAMO?

Pubblicato 15/09/2012 da paroladistrega

Appena la notizia è esplosa nel web, le più interessate sono state ovviamente le donne.

Caccia alle news su LAURA PUPPATO che si candida alle primarie PD.  E questa signora, a tante donne, piace.

Anch’io nella mia bacheca Fb ho inserito subito links delle sue interviste e ho dichiarato una  mia  attenta “riflessione” su questa candidatura.

Ma per ora, in attesa del programma ufficiale che presenterà,  posso riflettere solo sui suoi “cavalli di battaglia”: ambiente ed economia.

Ho una DOMANDA, che poi è la domanda di tante amiche nel web: … e le DONNE?

Mi piacerebbe avere presto notizie sulle  intenzioni di LAURA PUPPATO in pertinenza a temi quali:

–         Femminicidio

–         Violenza sulle donne

–         Stalking

–         Pubblicità sessiste

–         Immagine stereotipata-strumentalizzata  della donna nei mass-media

–         Rappresentanza

Etc  etc.

Spero di avere presto delle RISPOSTE.

Ho bisogno di una donna in cui potermi identificare.

Forse Laura Puppato è quella donna. Vorrei saperlo.

Vorrei che lei si rapportasse con noi, donne del web, da tempo in cerca di una leader in cui credere.

Vorrei che lei si rapportasse con noi, donne del quotidiano, da tempo in cerca di una donna vera che ci possa rappresentare.

Sì, lo vorrei.

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CONTATTI  18  SETTEMBRE  2012:   5.400

LA RISPOSTA DI FRANCESCA IZZO , C.P. SNOQ, ALLA MIA LETTERA

Pubblicato 12/09/2012 da paroladistrega

FRANCESCA  IZZO ha gentilmente risposto alla mia lettera.  Ecco quanto scrive:

“La ringrazio per l’interesse che ha per il mio impegno in snoq e per l’opportunità che mi da di precisare meglio quello che credo giusto fare in questo momento così duro e difficile. Anch’io sono convinta come lei che già dalla prossima legislatura in parlamento debbano esserci tante donne che condividono un’agenda femminile-femminista. Ma come ottenere questo risultato? Ecco qui spunta la diversità di opinione. Io non credo che una lista, un partito di donne sia la soluzione, anzi. Invece di allargare. di coinvolgere donne e perchè no? anche uomini di tutti gli schieramenti e partiti (come accadde il 13 febbraio)su le questioni per noi più urgenti (alcune citate anche da lei) , ci ridurremo ad un gruppetto visto come antagonista, come concorrente elettorale da tutte le altre donne presenti nei partiti e, al di là dei numeri che si potrebbero ottenere, la “trasversalità” necessaria per ottenere risultati in parlamento si andrebbe a far benedire. Secondo me un patto femminile-femminista stretto tra donne dei movimenti, dei partiti, delle associazioni e singole su alcuni impegni precisi e sostenuto in campagna elettorale per eleggere e fare eleggere le donne “giuste” in tutti i partiti che si presentano alle elezioni potrebbe invece essere la via migliore. Che ne pensa?”

LA STREGA RISPONDE.

Gent.ma Francesca Izzo, intanto la ringrazio per aver risposto alla mia lettera. E’ essenziale che esista un dialogo tra vertice e base Snoq (e non solo Snoq, ovvio). La base si lamenta spesso di non avere un ascolto nel vertice. La sua riposta rappresenta una rottura in questo: positiva, molto. Io ho detto che voglio donne che mi rappresentino, donne in cui potermi identificare: ecco, questo ad esempio è un punto a suo favore. Lei sta avendo un dialogo con me. Lei si confronta. E questo è fondamentale in un Patto tra donne. Lei sta aggiungendo credibilità a questo Patto.

Venendo allo specifico del c.d. Partito delle donne (idea partorita da un gruppo di donne che si sta confrontando sul tema via email), vorrei precisare un punto fondamentale che spesso viene contestato da molt*:  la natura esclusivamente femminil-femminista, con chiusura agli uomini (tipo ghetto).

Lei sa meglio di me che un partito “chiuso” agli uomini non potrebbe esistere per ovvi motivi costituzionali: è come se si creasse un movimento politico precluso ai musulmani o alle persone di colore o agli omosessuali. Non è costituzionalmente ammissibile.

Ciò detto, non è neppure una volontà o un desiderio delle donne che credono in questa idea di Partito: il femminismo di oggi DEVE ESSERE APERTO AL DIALOGO COSTRUTTIVO CON GLI UOMINI. Ci mancherebbe. Sennò non si va da nessuna parte. Le auto-ghettizzazioni non devono assolutamente esistere.

Ho letto con attenzione la sua risposta e confermo la mia stima per lei. In nome di questa, mi auguro che Snoq continui la sua battaglia, ma credo che sia troppo difficile pensare alla possibilità di fare politica al pari degli uomini.

Il problema centrale dei partiti oggi è il “come e con chi allearsi”: ogni giorno ne sentiamo una nuova (da pelle d’oca). Il “problema donne” per i partiti è marginale. Non guardiamo solo le dirigenze, non guardiamo solo la Capitale. Guardiamo, osserviamo le situazioni a livello provinciale e comunale. Che ruoli hanno le donne in quei contesti? Che potere hanno? Lei lo sa che spesso Snoq non è neppure conosciuto (ahimè)?

Qui, la sua risposta potrebbe essere: appunto, cambiamo le cose.

E la mia domanda allora sarebbe (è): come facciamo a cambiare le cose se non abbiamo POTERE (quello vero)?

Grazie del bel confronto.

Barbara Giorgi

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CONTATTI  15   SETTEMBRE  2012:   5.139

TRASVERSALITA’ versus POTERE: LA MIA LETTERA A FRANCESCA IZZO, C.P. SNOQ

Pubblicato 09/09/2012 da paroladistrega

Gent.ma Francesca Izzo,

la stimo e apprezzo la sua attività e il suo impegno in Snoq. Sono una blogger scapigliata, femminista e snoqer. Amo le donne, amo scrivere delle donne, amo difendere (ci provo) la dignità delle donne.

Ho letto quanto da lei scritto in riferimento al valore della trasversalità in SNOQ.

http://giulia.globalist.it/Detail_News_Display?typeb=0&inscom=1&ID=34091&Aggiungi-Commento#InsertComment

Concordo sul valore della TRASVERSALITA’  FEMMINILE-FEMMINISTA. E’ servita (e certo serve ancora) per ritrovare un senso di appartenenza di genere, una condivisione di pensieri e di valori.

Ma sappiamo bene che, man mano, dal 13 febbraio 2011, la situazione del Paese è fortemente cambiata. Siamo sprofondati in un baratro di incertezze: prima del 13 febbraio, c’era l’esigenza di voler contrastare il Potere e chi lo gestiva, ma dopo si è fatta sempre più pressante l’esigenza di dover far parte di questo Potere.

Perché solo così –  ne siamo consapevoli – si possono cambiare le cose.

Se vogliamo che il FEMMINICIDIO venga riconosciuto come reato, se vogliamo che la MISOGINIA (di cui anch’io sono vittima come blogger femminista) diventi reato, se vogliamo che scompaiano le PUBBLICITA’ SESSISTE, se vogliamo le altre mille cose per cui lottiamo tutte insieme, qui c’è bisogno di una NUOVA POLITICA. Una politica dove le donne non siano costrette in ridicole quote rosa, ma siano PROTAGONISTE al pari degli uomini.

La TRASVERSALITA’ di SNOQ ha avuto ed ha un grande valore, ma ora credo sia il tempo del cambiamento (e come me, lo credono anche molte altre).

Ma finché SNOQ sarà TRASVERSALE,  NON AVRA’ POTERE. Intendo quello vero: quello delle poltrone del Parlamento.

Io ho bisogno di un partito per cui votare.

Io ho bisogno di vedere donne sedute sulle poltrone del potere. Ma non donne qualsiasi, elette per simpatie politiche.

Voglio donne che hanno fatto le lotte femministe, voglio donne in grado di tutelare la mia dignità di donna, voglio donne vere.

E non voglio più sentir parlare delle maledette quote rosa. Io non faccio parte di una specie in via d’estinzione da tutelare.

Io ho bisogno di un partito fondato da donne: aperto  agli uomini, ma partorito da donne.

Io confido nelle donne.

Cordialmente.

Barbara Giorgi, la strega.

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CONTATTI    11  SETTEMBRE  2012:  4.936

PRODOTTI SESSISTI. MA QUESTA VOLTA C’E’ SOLO DA RIDERE…

Pubblicato 04/09/2012 da paroladistrega

Questa volta non riesco ad arrabbiarmi sul serio. Perché mi viene solo da ridere.

Notiziona sulla BIC, azienda leader della mitica penna a sfera, economica e very pop  (a me è sempre piaciuta blu).

La BIC: compagna dei nostri compiti in classe a scuola, degli scritti dei nostri esami universitari, dei concorsi pubblici, delle firme dal notaio all’acquisto della casa.

Ma anche e soprattutto utile compagna nel quotidiano: al lavoro oppure nel buttar giù le quaranta righe della lista della spesa (ma poi voi vi attenete alla lista della spesa…. ?).

La BIC. Questi signori hanno avuto un’ideona e nell’aprile 2011 hanno lanciato sul mercato la PENNA A SFERA “SOLO PER LEI” (ma il “caso” scoppia ora in rete).

La penna SOLO PER LEI sarebbe appunto soloperlei per i seguenti motivi jurassici: formato sottile adatto a manine di fata e colori pastello. Perché, si sa, noi donne siamo debolucce e amiamo il rosa.

E se un uomo volesse comprarsi una penna sottile dal colorino mite? Non va bene. Perderebbe la sua aria da maschio. E forse nello scrivere, il suo testosterone potrebbe evaporare.

Domanda.

Ma se gli uomini non possono comprare-utilizzare penne “solo per lei”,  le donne possono sempre e comunque utilizzare le mitiche BIC unisex?

No, lo domando perché ne ho in casa una decina e devo sapere che farne.

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CONTATTI  AL  7  SETTEMBRE 2012:   4.755

Parti di lui

Sono un Dugongo spiaggiato.

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BARBARA GIORGI

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È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

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BARBARA GIORGI