IL PROGRAMMA TV “LE IENE” E LA VIOLENZA SULLE DONNE

Pubblicato 04/06/2013 da paroladistrega

Come blogger impegnata nella LOTTA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, aderisco all’iniziativa de LA RETE DELLE RETI FEMMINILI
https://www.facebook.com/notes/la-rete-delle-reti-femminili/servizi-delle-iene-sesso-o-stupro-informazione-o-violenza-direttore-rispondi/471518329598341

e pubblico di seguito:

Al Direttore di rete Luca Tiraboschi • luca.tiraboschi@mediaset.it
E, per conoscenza:
Uff. Stampa programmazione di Italia Uno • gent.ma Tiziana Mazzola ufficiostampa@mediaset.it
Redazione di Le Iene • redazioneiene@mediaset.it
SLC – Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione • segreteria.nazionale@slc.cgil.it
al segretario Francesco Aufieri

Egregio Direttore,
ultimamente un notissimo programma di intrattenimento e informazione di Italia1, Le Iene, reso molto popolare da servizi di denuncia che portano alla luce episodi di ingiustizie, truffe e corruzione, si è reso (inaspettatamente) portatore di contenuti fuorvianti e pericolosi riguardo alla percezione del tragico fenomeno della violenza di genere.
Al punto di raccogliere l’idea, sostenuta da alcuni, che le denunce presentate dalle donne contro violenze sessuali e domestiche, o atti di pedofilia, sia in gran parte “falsa”, addirittura indotta da un presunto malcostume femminile di denunciare “falsi abusi” al puro scopo di fare dispetti a persone di sesso maschile o di ricattare i rispettivi compagni.

Un’idea rivoltante, che nessun riscontro ha nella realtà, e che comporta il gravissimo pericolo di alzare ulteriormente il tasso di misoginia in un paese che vanta già un tristissimo primato nel continuo susseguirsi di femminicidi.

Un’idea che fa capolino anche in un servizio dall’eloquente titolo “Stupro.. o sesso?”
[http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/392733/casciari-sesso-o-stupro-.html]
presentato nella puntata del 2 giugno, in cui si mette in dubbio una sentenza di colpevolezza per stupro aggravato, senza alcun elemento serio. Dunque sulla base di cosa? Del parere dei due condannati.
Un servizio che ci ha profondamente indignato. I due uomini, condannati a 5 anni per stupro di gruppo e lesioni personali aggravate, hanno potuto dichiarare, davanti a milioni di persone, che la sentenza è persecutoria in quanto basata praticamente sul nulla: loro sono innocenti, in quanto adescati da una donna che ha richiesto di far sesso con loro. Cioè il quadro è esattamente lo stesso fornito eternamente dagli accusati, in tutti i processi per stupro che si rispettino: le vere vittime sono loro, mentre il colpevole è chi denuncia lo stupro. Una donna colpevole di calunnia e di avere ingiustamente devastato la loro vita di bravi ragazzi e lavoratori.
In nessun conto sono tenute le lesioni riscontrate dalla vittima al pronto soccorso:abrasioni agli arti, ecchimosi diffuse in tutto il corpo e sul volto. Secondo l’autorevole parere degli intervistati la ragazza se li è procurati nella passione di un atto consenziente: girandosi più volte nell’erba, e poi stava carponi sul terreno, è normale che avesse dei graffietti sulle ginocchia.
E perché la ragazza avrebbe deciso di affrontare un processo per stupro?
perché il giorno dopo si sarà pentita: di cosa? della sua intraprendenza sessuale, e avrà voluto dimostrare che non era colpa sua, andando così a denunciare i due sconosciuti al solo scopo di danneggiarli.
E cosa avrebbe giustificato un servizio che, oltre a colpevolizzare una vittima, infanga il lungo e paziente lavoro degli inquirenti? inesistenti risvolti oscuri.
In conclusione, il conduttore commenta la vicenda adombrando che questa sentenza non convince, e conclude dicendo: non esprimiamo giudizi, ma aspettiamo l’esito del processo di appello.
Si, anche noi. Con fiducia verso la magistratura, che non pensiamo metta in atto strategie persecutorie verso il genere maschile.

Ultimo, e non meno importante: i processi si devono fare solo nelle aule di giustizia, dove sono valutati gli elementi reali per farli. Non in tv, per giunta dando la parola ai soli accusati.
Ferme tutte le garanzie costituzionali a difesa degli imputati e delle vittime, la giustizia “fai da te” suggerita in questo servizio delle Iene è inaccettabile nella tesi adombrata, e anche nel metodo, gravemente scorretto.

Pensiamo che il programma e i responsabili di rete si debbano scusare, e sconfessare senza reticenze simili contenuti e la filosofia che vi è sottesa.
Noi, invitando a una maggiore vigilanza nella qualità dei messaggi, e negli esiti che possono avere,chiediamo le scuse formali del programma e dei responsabili di rete.
3 giugno 2013

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CONTATTI     8   GIUGNO  2013:    12.096

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8 commenti su “IL PROGRAMMA TV “LE IENE” E LA VIOLENZA SULLE DONNE

  • Come ho già sottolineato sul “blog-fonte”, ho notato i sorrisi e le compiaciute descrizioni dei due accusati. Personalmente, lo trovo un atteggiamento poco compatibile con la situazione di due “giusti perseguitati”, oltre a essere morboso e fuori luogo. Non mi piace sparare giudizi, ma “quando ci vuole, ci vuole” (cit.). Se pensavano di farsi dare ragione in questo modo, hanno sbagliato di grosso. Di fatto, sono solo riusciti a diffamare la loro accusatrice in modo sornione.

    • Ciao Erica. Sì, anch’io ho visto la puntata. E, sinceramente, mi sono molto arrabbiata. Apprezzo infatti l’iniziativa della Rete delle Reti femminili.
      Molte, moltissime di noi lottano quotidianamente per portare avanti vecchi e nuovi messaggi costruttivi contro la violenza sulle donne. Quindi, non è ammissibile che vengano veicolati messaggi simili dai media. In pochi minuti si rischia di veder distrutto l’impegno di mesi e anni. Teniamo presente infatti il potere dei mezzi di comunicazione di massa.

  • Blog fatto davvero bene. Se posso permettermi di dare un piccolo consiglio, cercherei di implementare meglio la funzionalit dei feed RSS, dato che per quanto mi riguarda sono una consistente fonte di traffico. Ancora complimenti per il sito.

  • Rispondi

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    Parti di lui

    Sono un Dugongo spiaggiato.

    PALESTINE FROM MY EYES

    Generating a fearless and humanising narrative on Palestine!

    paroladistrega

    BARBARA GIORGI

    BARBARA GIORGI

    BARBARA GIORGI

    Posto Occupato

    È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

    Se Non Ora Quando FACTORY

    Laboratorio di libero pensiero e azione politica

    il ricciocorno schiattoso

    ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

    seiofossifoco

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    IllustrAutrice

    BARBARA GIORGI

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