LA CASALINGA PERFETTA IN TV

Pubblicato 09/06/2013 da paroladistrega

Raro che io guardi la tv durante il primo pomeriggio. Ma in questi giorni è capitato. Rai2, programma “Detto Fatto”, dalle ore 14 alle 16, condotto da Caterina Balivo.
Sono rimasta basita. E per puro masochismo (o forse per potermi costruire un’idea più completa) l’ho seguito anche il giorno dopo.
Praticamente, questo programma è un déjà vu di messaggi mediatici anni ’50 sulla tipologia di donna-casalinga-unghialaccata-sorrisopietrificato-convestitinobonton…. anche quando lava i pavimenti o fa il sugo all’amatriciana.

La location è strutturata in diversi corners gestiti da “esperti” di qualsivoglia materia collegabile al mondo femminile stereotipizzato: si va dall’angolo della pasticceria faidate per fare gelati sanissimi, all’angolo del giardinaggio per potare i fiorellini sul balcone senza farli soffrire troppo, al bricolage per confezionare tovagliette all’americana con i nastrini colorati o i fili di lana rintracciati nel nostro bauletto del cucito.
Ma non solo. Ci sono pure gli angoli della bellezza: perché – si sa – la casalinga perfetta deve avere capelli perfetti e trucco perfetto.
Sennò la tagliatelle fatte in casa non vengono bene.

Insomma, un mondo di zucchero filato.
Insomma, la donna come la vorrebbero tutti gli uomini (davvero?).
Meno mio marito: lui preferisce che io scriva qui piuttosto che vedermi con il grembiulino a fiori.

E con ciò, non intendo assolutamente sminuire il lavoro delle casalinghe. Ma appunto, proprio perché è un lavoro (e pure massacrante) cara tv… non rappresentarlo come il paese dei balocchi: quando noi donne (per necessità o per senso del dovere) ci occupiamo della casa e della famiglia, non siamo Minnie di Topolino o la Barbie.
Siamo donne che si fanno il mazzo. E pure tanto.

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CONTATTI  9  GIUGNO  2013:   12.392

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5 commenti su “LA CASALINGA PERFETTA IN TV

  • cara Barbara,
    quando mai la televisione è stato specchio della realtà se non in trasmissioni scomode come il primo Santoro, o più recentemente la Gabbanelli o programmi satirici come le mitiche ragazze della tv della Dandini? La cosa triste è che in questo momento di crisi e di appiattimento culturale per molte donne questi sono modelli da seguire e sarebbe compito di menti critiche come te e come tante altre giovani donne di aiutarle a scoprire altri orizzonti senza chiudersi nella loro torre d’avorio come spesso accade e non è una critica personale, sia chiaro.

    • Non credo che in giro ci siano donne chiuse in “torri d’avorio”. Le principesse delle favole non esistono. E noi blogger – tutte o la maggior parte – facciamo il nostro bel lavoro “sporco” esponendoci sempre e mettendoci la faccia. Cerchiamo di non farne passare mezza. Proprio perché nessuna di noi vive in torri d’avorio: viviamo nella realtà, con i piedi ben piantati a terra. E anche quando il dolore o il disagio non ci appartengono in prima persona, lo andiamo a stanare, cercare, analizzare nelle nostre sorelle, fino a portarlo alla luce. Siamo le manovali dell’informazione sulla violenza e sul sessismo. E lavoriamo gratis.

  • Credo di essere molto più grande di tutte voi (ho superato da alcuni anni i 60!) e sono reduce da molte, molte lotte, negli anni “belli”, perchè le donne raggiungessero la propria indipendenza. Per un pò ci siamo riuscite e, per fortuna, ne abbiamo ancora alcuni benefici. Ma la presunta “recessione” e, soprattutto, il mai sopito bisogno di dominio da parte dei personaggi maschili, sta facendo ritornare le donne a periodi ante 1968. Ne sono di tutta evidenza le trasmissioni di cui parlate. Ma anche la volontà di molte ragazze di avere la casa “perfetta”, stile ikea o Mondo convenienza, dove poter cadere in ammirazione in ogni momento della giornata… O anche il figlio “perfetto”, che sa scrivere a tre anni, etc. Non si cerca più, o molto meno, la propria realizzazione personale: si aspira al lavoro che lasci il tempo per occuparsi il più possibile della famiglia e della casa. E questo, per una come me, è molto triste. Anche perchè sono convinta che, se una donna si realizza come persona, è sicuramente più felice (e lo è per molti più anni!) che se ha una casa perfetta e se sa confezionare un dolce perfetto. Saluti a tutte. Una di voi!

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