MISS ITALIA E IL FUMO NEGLI OCCHI

Pubblicato 18/07/2013 da paroladistrega

Certo. Sono d’accordo con LAURA BOLDRINI quando dice che la TV ci propina prevalentemente donne mute o svestite.
Certo. Mi fa piacere che la RAI non trasmetta più MISS ITALIA in quanto spettacolo stereotipizzante (ma io non lo guardo solo perché lo reputo noioso e ripetitivo…. mi fa dormire meglio di una camomilla).
Certo. Ci vuole cambiamento, ci vogliono nuove proposte di immagine della donna, considerandola come essere pensante prima che come contenitore di cm di ciccia e curve.

Ma, dopo la ratifica ed esecuzione (sottolineo, esecuzione) della CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA (Istanbul, 2011) sulla prevenzione e lotta contro la VIOLENZA SULLE DONNE, da parte del Parlamento italiano… mi viene da essere critica e rompiscatole.
Ricordo che la Convenzione, tra l’altro, prevede l’istituzione di UN CENTRO ANTIVIOLENZA ogni 10.000 ABITANTI (in Italia ce ne sono attualmente 127).

E allora, a me personalmente, di MISS ITALIA mi interessa fino ad un certo punto: a me interessano soprattutto i CENTRI ANTIVIOLENZA.
Ma – direte voi – un intervento non esclude l’altro.
Davvero? Ne siamo sicure? Non è che questo oscurare MISS ITALIA è solo un po’ di fumo negli occhi, per farci vedere solo ciò che vogliono loro? Cioè che… sì… insomma… qualcosa lo Stato fa per le donne.

Così, tutte contente, non vedremo più MISS ITALIA.
Ma non credo che vedremo presto neppure i CENTRI ANTIVIOLENZA.

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CONTATTI 19  LUGLIO 2013:   13913

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5 commenti su “MISS ITALIA E IL FUMO NEGLI OCCHI

  • scusa però, a me non pare proprio che la Boldrini sia una di quelle che vuole distrarci con Miss Italia per non farci vedere i centri antiviolenza.
    anzi, mi è sempre sembrata molto attiva sulla questione della violenza, ha ribadito più volte che i centri antiviolenza e il lavoro femminile sono qualcosa di fondamentale…
    perchè ogni volta che si fa qualcosa dobbiamo sempre dire che c’è altro a cui pensare?
    trovo che il suo parere sulla fine di Miss Italia in Rai sia un segnale importante.
    non l’unico necessario, ci mancherebbe, ma come hai detto tu si possono fare benissimo entrambe le cose.

    • Scusa, ma io ho scritto che la BOLDRINI ci vuole distrarre con MISS ITALIA? L’ho menzionata precisando addirittura che sono d’accordo con certe sue affermazioni sullo stereotipo della donna in tv. Poi ho proseguito il mio discorso e ho parlato di “loro” non di “lei”. E con “loro” intendo ovviamente tutto un mondo politico: il Governo per inciso e il Parlamento nella loro interezza e nelle loro responsabilità. Non ho scritto ciò che tu hai inteso. Ho parlato espressamente, chiaramente, inequivocabilmente di… STATO. La Boldrini può anche farsi in quattro, ma da sola non basta. E’ lo STATO nella sua interezza che deve adesso eseguire ed attuare ciò che la CONVENZIONE DI ISTANBUL prevede.

  • Ciao. Anche io sono d’accordo che si possano fare entrambe le cose… La violenza in famiglia, purtroppo, è sempre stato un fenomeno latente, il lato oscura della società. Ora, finalmente, se ne parla. E’ finalmente stato accettato come una “piaga” che continua ad aggirarsi nella nostra società. Prima c’era, ma non esisteva. Era, in definitiva, normale che un “normale” uomo, perchè solo di sesso maschile, ovvero fisicamente più forte, approfittasse della propria posizione all’interno del nucleo in cui viveva. Fosse padre, marito, figlio, amante…. tutto gli era permesso. Ora, almeno, questo fenomeno – che, credo, in definitiva sia diminuito come intensità – è emerso. Se ne parla. Ed è visto come “non normale”. Credo che sia veramente un passo avanti.
    Quando poi le donne non avranno paura (anzi, vergogna) di denunciare, ci sarà finalmente una vittoria. Ci vogliono certamente le strutture, possibilmente pubbliche e, soprattutto, funzionanti. E ci vogliono anche leggi realmente applicabili (il decreto di un giudice, che non è possibile far rispettare per mancanza di soggetti idonei e presenti ai quali rivolgersi nell’immediato, lascia in definitiva il tempo che trova!!!). Ma se ci sarà una vera “catena” di donne che vogliono rispetto e sono unite, sarà molto più difficile che gli uomini continuino ad infierire su di noi.
    Coraggio! Non bisogna aver paura. E bisogna andare avanti con fierezza. Le donne non sono affatto il sesso “debole” se deboli non si fanno.
    Una di voi

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