RAWAN, SPOSA BAMBINA

Pubblicato 10/09/2013 da paroladistrega

RAWAN è morta a soli 8 anni, dopo la prima notte di nozze, per lesioni interne. RAWAN era una sposa-bambina dello Yemen, come il 14% delle bambine yemenite.

Mi è venuto da pensare a com’ero io a 8 anni.
Quando correvo su e giù per le piane con le cugine, dalla casa dei nonni fino alla Chiesa dei frati: tornavamo solo per fare merenda, con le ginocchia devastate dalle continue cadute.
Scappavamo via quando arrivava il contadino con il suo grosso forcone e ci nascondevamo ovunque, mangiando foglie di menta. La sera c’erano strane bolle procurate dalle ortiche sulle mani e sulle caviglie.
Ho giocato tanto da piccola, ho vissuto una splendida infanzia.

Quanti altri bambini e bambine vivono davvero la loro infanzia?
Quanti di loro sono deprivat* di emozioni e sentimenti positivi?
Quanto di loro sono soggetti invece a violenze inaudite, ovunque nel mondo?

Una bambina di 8 anni muore e noi ci scandalizziamo e ci turbiamo, soprattutto perché non possiamo comprendere come – a quell’età – un essere umano possa costituire oggetto di sesso.
Ma cos’è il sesso allora? Cos’è per certi uomini e per certe culture?
Violenza-affermazionedelmaschio-necessitàdiprocreazione-commerciodicorpi….
Praticamente uno schifo. Uno schifo che una società civile deve condannare.
Ma cambiare culture millenarie è un’ardua impresa.
Così ci sentiamo impotenti.
Io, oggi, mi sento molto molto impotente….

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CONTATTI     12  SETTEMBRE  2013:  17155

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14 commenti su “RAWAN, SPOSA BAMBINA

  • Io però non la chiamerei “cultura” ma “millenaria barbarie” e non dimentichiamoci che anche da noi la pedofilia e’ un fenomeno più grande di quello che appare …

    • Direi che la pedofilia è ovunque nel mondo. Infatti parlo di culture e non di cultura al singolare. Poi le c.d. culture sfociano nella barbarie quando assumono la veste dell’inciviltà. Grazie del tuo contributo Tamara.

  • io piu’ che culture le definirei barbarie ! come si puo avere rapporti con paesi che danno una parvenza di legalita’ a questi orrori. Questa e’ pedofilia non matrimonio e va condannata e combattuta. Dove sono le associazioni internazionali che tutelano i minori ? sono senza parole, dover assistere impotente a questi nefandi crimini.

  • Disgusto, totale disgusto. Uno scarafaggio ha più dignità esistenziale di uno yemenita che stupra una bambina di 8 anni, perchè nel corano e negli hadith è scritto che si può fare, perchè maometto, a 50 anni, era sposato con aisha, di 9.
    Uno schifo, un orrore. E nessuno pagherà mai, e oggi, altre Rawan vengono vendute e stuprate. allego qui il link deil video, perchè l’unico modo che ho trovato per sfogare il ribrezzo è stato volerne fare uno, affinchè la morte di Rawan sia almeno ricordata.

    • Cara Lunaria, ho ovviamente pubblicato il tuo commento, ma non posso pubblicare anche il video. Pur condividendone i contenuti di condanna “umana” nei confronti di tali usanze barbare, non ne condivido l’accusa di tipo religioso. Sono formatore interculturale e conosco il Corano: è un testo antico, come è antica anche la Bibbia (se pur più antica). Il problema vero è che i testi sacri antichi devono essere interpretati, collocati temporalmente, rivisitati. Hai mai letto la Bibbia? Ci sono usanze ancora più barbare, ma sappiamo per certo che oggi queste usanze non sono ovviamente applicate. Dunque il problema vero NON è il testo sacro, ma la sua STRUMENTALIZZAZIONE.

      • sì, mi è capitato di leggere il corano e la bibbia, mi occupo di teologia, come autodidatta. Tu sai che il corano legittima la violenza delle donne (“battetele”), sai anche che negli hadith ci sono molte altre cose che fomentano l’odio e la violenza, e sai altrettanto bene che una loro “contestualizzazione” non viene accettata dai musulmani praticanti e dagli imam proprio perchè il corano è considerato – così com’è- “parola di dio”. Togliere anche una sola virgola sarebbe “blasfemia”. Come la bibbia del resto, anche se per fortuna siamo lontani dai tempi in cui si proclama “non permetterai che una strega viva”, e si accendevano roghi di conseguenza. il fatto che nessuno in occidente brucia più streghe, pur essendo scritto nella bibbia, ma nei paesi islamici, essendo permesso da questa divinità allah di “battete le donne”, in non mi ricordo più quale sura (i versetti sono immodificabili ovviamente, e non si può granchè “addolcirli” essendo scritto a chiare lettere che questa divinità allah preferisce gli uomini, che ha anteposto alle donne)

        io credo che se bibbia e corano (e altre cose di tipo religioso) non fossero mai stati scritti, avremo molti meno morti. e molta meno misoginia. Le religioni sono il parto di menti fallocratiche e misogine, più o meno violente, che hanno posto l’androcentrismo al centro dell’universo. Io mi batto anche per una Teologia di stampo Femminile (“Dea Madre”, sacerdozio femminile e molto altro) perchè ritengo che quando cominceremo ad accettare che questo “dio creatore” idealizzato su base androcentrica (col relativo discorso dell’incarnazione di questo “dio padre” in un corpo maschile -Cristo- quasi a voler lasciar passare tra le righe che a “dio” facesse schifo assumere natura umana femminile -ipostasi- come ha anche sintetizzato Basil Moore e molte altre teologhe ) è anche con aspetti del femminile, forse ci sarà un minimo di rispetto in più per le donne. Ma basta leggersi i 99 nomi di “allah”, per vedere come questa divinità sia concepita soprattutto come padrone e despota. Con quello che ne deriva. (pur battendomi dal punto di vista culturale ed esegetico per un divino al femminile, non sono religiosa, specifico)

        Ad ogni modo, più che critica ed esegesi, volevo che il video esprimesse tutto il disgusto che provo al solo pensiero di aver letto che nel 2013, ancora, una bambina viene venduta come una bistecca a un uomo, che la stupra e la fa morire dissanguata.
        Potremo anche andare su Plutone, ma fino a che permettiamo che succeda una cosa del genere,per di più, assolutamente legalizzata, siamo ancora all’età della pietra.

  • Cara Lunaria, è apprezzabile che tu abbia letto come autodidatta sia la Bibbia che il Corano, ma – ripeto – questi Testi sacri, per essere adeguatamente compresi, devono essere studiati, analizzati, contestualizzati. Esempio: tu per prima stai compiendo il grande errore di fare di tutta l’erba un fascio. Lo sai che l’Islam è un mondo variegato (come accade per tutte le religioni) ? Sai che esistono Paesi dove si attuano estremismi e Paesi dove il Corano è interpretato-rivisto-corretto? Lo sai che esistono varie correnti (sunniti, sciiti, ismaeliti, sufi) ? Non fare minestroni: il tuo è un atteggiamento rigido. Devi conoscere prima di criticare ogni aspetto di un “fatto sociale” quale è una religione.
    La religione (qls) è da sempre alla base di qls nucleo sociale, come fenomeno collante. Studia la storia delle religioni e la sociologia delle religioni: dopo forse giungerai a diverse conclusioni.
    Esempio, ti consiglio gli scritti di Durkheim e Mauss.
    Per concludere: io ho cari amici e amiche musulmani che vivono in piena serenità, armonia e civiltà la loro fede. Non fare l’integralista.

    • scusami, ma credo tu non abbia compreso che fino a che persiste il concetto patriarcale di un ente creatore percepito come maschio (padrone nel caso dell’islam, dio padre incarnato in un maschio nel cristianesimo) la donna resterà, come “ipostasi” esclusa dalla sfera spirituale, una creatura di serie B o di serie Z. Chiediti perchè la trinità è al maschile, perchè non ci sono sacerdotesse/pretesse nel cattolicesimo (c’è però Maria Vittoria Longhitano,ma non è cattolica) perchè maria è creatura, non “dea” o “vera donna e vero Dio/a”, perchè allah è concepito con attributi maschili nei 99 nomi, perchè una delle prime donne imam non è neppure accettata nell’islam, ed è andata a “predicare” in una chiesa (mi pare a new york), chiediti la vera ragione della poligamia (più mogli = più “sfornamento” di figli), chiediti il concetto che ancora c’è di moglie o concubina..
      Il fatto che io sia autodidatta non vuol dire che io non dedichi gran parte della mia vita, ormai da 10 anni, allo studio della teologia, soprattutto di stampo patriarcale.
      L’unico stato islamico dove ci sono diritti civili è forse la Turchia, mentre le donne in politica negli altri stati tipo Bangladesh lo sono diventate o perchè figlie o mogli di politici, e non hanno fatto granchè per la condizione delle donne. Di recente ho proprio studiato Taslima Nasreen, che ne parla a fondo. Detto questo, mi sembra che tu mi abbia preso per una giovincella ignorante, cosa che mi dispiacerebbe per davvero, perchè pur non avendo un centesimo sono ormai 10 anni che sono attiva in queste cose, e pur non essendo Miss Hegel o Miss Barth credo di cavarmela abbastanza in Teologia…
      Quella bambina sarebbe ancora viva, se non si seguisse l’esempio di maometto che a 50 anni aveva preso in sposa aisha di 9..
      questo è un fatto, e scusami tanto se nel 2013 chiamo un 50enne che si sposa una bambina pedofilo. non c’è molto da difendere, questa usanza religiosa, al pari di molte altre vedasi infibulazione (africana) o certe derive sessiste (ben nascoste, tra l’altro) del cristianesimo.
      Quando questo ente creatore verrà chiamato anche con attributi femminili, si raggiungerà la parità spirituale. nel 2013 la donna diventa astronauta e ingegnere, peccato che non possa ancora essere imam o pretessa, e questa la dice lunga, sul fatto che è perennemente esclusa dalla sfera divina,metafisica.

  • Ti ricordo che DIO o come lo vuoi chiamare non è sessuato. Non ha attributo maschili, non è uomo. DIO E’ PADRE E MADRE. E’ Dio. Punto. Se poi la cultura patriarcale (che pure io combatto nei suoi lati negativi) vuole strumentalizzare anche la fede, questa è altra faccenda. Dare la colpa a Dio per il male compiuto dall’uomo è molto comodo. Molto molto comodo. Io la colpa la do a chi uccide, massacra e violenta. E a casa mia questi soggetti non si chiamano Dio-TestiSacri-religione: si chiamano UOMINI.
    Una cosa è Dio e altra cosa è ciò che impone la cultura patriarcale.
    Ripeto: DIO E’ PADRE E MADRE.
    Per favore, non scrivere testi troppo lunghi. Grazie.

    • peccato che in vaticano l’allora ratzinger proclamò (trovi tutta la vicenda nel libro di Michela Murgia, “ave mary”) che non era possibile chiamare “dio madre” perchè gesù lo ha chiamato padre (verissimo. peccato che lo stesso gesù non abbia mai ciarlato né di peccato di masturbazione né di quiddità ecc ecc tutte cose che piacciono molto ai cattolici, teorizzate però dall’Aquino, non da gesù… è comodo prendere le parole di gesù per giustificare il patriarcato e il dio maschio…)
      Non do la colpa a Dio, come ti dissi, per me non esiste, non sono credente, Sono però per la parità spirituale (metafisica, che fa più “filosofia”) femminile, cosa che non c’è, né in Yemen né in Italia. Credo davvero tu mi stia sottovalutando, cosa che mi urta un po’, perchè non mi ritengo un’incolta, pur non avendo un centesimo per iscrivermi a teologia.
      Detto questo, non mi pare la sede adeguata per discettare di teologia patriarcale e dell’uso che ne fa di maria/aisha (per dirti due modelli -pessimi, soprattutto maria- di fede e comportamento, ovviamente, per le credenti), io ho voluto commentare con toni indignati la morte di quella innocente, lacerata da uno stupro. Lei, come molte altre. Speriamo che la sua morte spinga lo Yemen a vietare matrimoni con bambine, ma la vedo dura.

      Buona giornata.

  • Io non sottovaluto nessun*. Forse non sei abituata al confronto: pretendi solo che ti si dica che hai ragione? Se vuoi scrivere monologhi non è questa la sede.
    Per me hai torto marcio e lo dico. Se non la cosa ti turba, amen (per rimanere in tema).
    La chiudo qui.

    • Non so come vada su questa piattaforma, ma penso che tu possa cancellare i miei commenti (almeno, su iobloggo si può cancellare i comenti, qui non so), se il mio discorso (che per ovvi motivi, avendomi tu esortato a commenti brevi) non posso articolare con più dati e analisi che mostrano come “un dio padre” e un “dio padrone” portano a ciò che conosciamo a livello di violenza sulle donne. Forse sei tu che non sei abituata a considerare questo binomio (dio padre/padrone – donna schiava dell’uomo nella gravidanza e nella sottomissione spirituale) io conosco abbastanza bene la teologia, sia islamica che soprattutto cattolica, e posso dimostrare con dati e analisi quello che dico (che poi non sono io a dirlo, ma fior fior di teologhe e pensatrici, ormai dagli anni’70) se per te il discorso “dio concepito e fatto passare come dio padre o dio padrone” non è da collegarsi a una “cultura androcentrica” è davvero curiosa, come cosa, considerata la condizione pessima delle donne nelle religioni patriarcali, che viene anche fatta passare con il postulato “dio” (desinenza in -o, maschile) e non come “ente neutro creatore” (appunto, neutro) o “dia” (per citare Luce Irigaray, una delle prime a tentare esegesi al femminile). La parità non c’è in Yemen, ma neppure in Italia. Non abbiamo né papesse, né sacerdotesse. Ad ogni modo, non pensare che la teologia sia argomento da conoscersi solo frequentando atenei e corsi a oxford. E se ritieni il mio discorso urticante puoi cancellare i miei commenti. Chiedi però alle tue amiche islamiche perchè questo “allah”. nei sui 99 nomi non ha attributi “femminili” e perchè nessuno lo prega mai (come del resto in ambito cristiano) come “padrona”, “madre” e simili. Qualcosa vorrà pur dire se a prevalere nelle preghiere a questi dei patriarcali (allah, geova, jahvè, cristo…) si usa sempre e solo il maschile, mentre in ambito cattolico, la figura di maria non è neppure “dea” o “ipostatizzata”, mente Cristo è ipostatico, avendo “glorificato/divinizzato” la natura maschile del corpo umano, maschio. Ma se non ti piace sentirmi parlare di questo, puoi leggere nomi molto più famosi del mio (che modestamente ho appena due lettori, si è no, ai miei scritti da autodidatta) tipo Uta Ranke Heinemann, Mary Daly , Rosemary Ruether o Luce Irigaray che hanno parlato a fondo di dio padre padrone, base androcentrica e trinitaria, patriarcato, assenza o oblio di “dea madre”

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