CENTIMETRI DI CARNE

Pubblicato 23/07/2014 da paroladistrega
Candice Huffine, modella del nuovo calendario Pirelli

Candice Huffine, modella del nuovo calendario Pirelli

Mi direte: “ma con tutti i problemi che ci sono, parli della modella del calendario Pirelli?”

Perdonatemi, ma è più forte di me.

Ho letto or ora sul Corriere della Sera online la notizia seguente: il nuovo calendario PIRELLI ha una modella curvy, Candice Huffine, 29 anni.

E ho letto anche un bel po’ di commenti alla notizia: commenti di uomini  ( e pure donne) stufi di donne magre-grissino-taglia38.

Riporto qualche commento profondo:

finalmente! le ossa ai cani…”

“siamo stanchi di attaccapanni taglia 38… sembrano fatte da Geppetto il falegname”

“questa sì che è una torta”

“è arrivato il camion della carne, finalmente!”

“vipere, facce da streghe, magre come matite, acide come il limone”

And so on…

L’aspetto che mi colpisce di più è che nei commenti prevale il parallelo DONNA = CIBO. Cioè le donne formose viste come TORTA e CAMION DI CARNE… oppure, se magre, come un mucchio di OSSA e  ACIDE COME IL LIMONE.

Roba da mangiare, masticare, ingoiare, digerire. Per molti, le donne dovrebbero essere preferibilmente un piatto sostanzioso: tipo la torta sacher o la bistecca alla fiorentina. Volendo, anche una bella impepata di cozze.

Perché ne scrivo?

Semplice. Perché sono stufa di vedere le donne esposte come CARNE AL MACELLO: magra? no, facciamo grassa, dai… mettici pure l’osso buco che ci faccio il sugo.

Ma siamo ESSERI UMANI oppure TRANCI DI BUE appesi?

Ma siamo ESSERI UMANI oppure CENTIMETRI DI CARNE e basta?

La cosa assurda è che anche tra quelle che si reputano “femministe” ora circolano commenti tipo: “non è neanche propriamente grassa con cellulite (???)”

Scusate, care colleghe femministe, ma non siete quelle che gridano allo scandalo se le donne parlano di depilazioni? E poi mi state a soppesare la ciccia altrui e a verificare se ci sono i buchetti della cellulite?

Se anche le donne continuano a misurare-soppesare le altre donne, non si va davvero da nessuna parte. Rimaniamo qui, ferme sui calendari, a pensare alle donne come bamboline.

Concludo con la parte iniziale del mio monologo “CARO  SIGNORE” dal libro EVA E ALTRI SILENZI, dedicato alle donne, viste come merce esposta in vetrina. Roba da zoo umano.

CARO SIGNORE

“Centimetri di carne.

Centimetri di capelli.

Centimetri di unghie laccate.

No, caro signore, io non sono solo quello.

Non mi guardi come se fossi un trancio di bue appeso al soffitto, nel negozio del macellaio.

Non mi guardi come se fossi una bambola gonfiabile o un manichino in vetrina.

Lo so che sono bella, ma la radiografia che mi sta facendo ora è davvero inquietante.

Certo, per lei caro signore, può pure essere divertente.

Del resto, se ho la minigonna, lei si reputa autorizzato a credere che io voglia abbordare qualsivoglia uomo possa incontrare sulla mia strada.

Ma io non voglio abbordare né lei, né nessun altro uomo.

Soprattutto in questo preciso momento in cui me ne sto qui, seduta su questo sporco sedile di una sporca metro, a pensare al fatto che sono stata licenziata due giorni fa, in tronco, da un tipo che è stato il mio direttore per anni e che pareva vedermi per la prima volta.

Mi ha detto buonafortunapertutto. Avrei voluto vomitargli addosso il mio odio, ma non l’ho fatto…”

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CONTATTI  23   luglio   2014:   37.129

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7 commenti su “CENTIMETRI DI CARNE

  • cacchio, voi donne ve ne fate di paranoje, eh?
    ‘Ciccia’, cioè ‘carne da mangiare’ è un modo di dire che deriva dal fatto di morsicare il partner mentre si fa l’amore, presente no?
    Lo sappiamo che c’è pure il resto, ma chissenefrega, soprattutto su internet dove si va per divertirsi e passare un quarto d’ora!
    E rilassatevi e lasciatevi andare un tantino, via……….

    • Con il rischio di esserr considerata una sporca maschilista, sono d’accordo con te.
      Il paragone torta, carne= roba da mangiare è patetica. Siete contro la strumentalizzazione delle donne? Ok, ma non siate eccessive. Ci sono donne con comportamenti più mascolini e va bene, e quelle che si comportano in modo più femminile, magari decidendo di posare per un calendario sexy o quello chr vi pare. Una donna che fa queste foto è sexy, vuole esserlo, e riconoscerlo non è né maschilista né sessista. Cosa avrebbero dovuto commentare? “Questa ragazza è molto intelligente” “non mi importa del suo aspetto” “wow l’emancipazione”? La donna potrà anche essere un genio, ma sta sfoggiando la sua bellezza e riceve commenti (peraltro credo sia dabuomini che da donne) su quest’ultima, e NON C’È NIENTE DI MALE. Secondo me, paradossalmente, questo ateggiamento sempre critico, ossessivo e molte volte esagerato danneggia solo l’immagine del femminismo, quello vero, che vuole gli stessi diritti per tutti (ci mancherebbe altro) e non chr vuole creare una società dove il solo fatto di godersi la propria femminilità sembri un crimine. Sarà un discorso da baretto del paese, ma il vostro è da estremiste paranoiche.

      • Cara Claudia, nel tuo commento salti di “palo in frasca”: è una sudata leggere ciò che scrivi. Comunque, ti faccio presente che hai voluto capire solo ciò che ti tornava comodo. Noi “femministe paranoiche” non siamo contro la bellezza o la femminilità: smettiamola una volta per tutte di dire assurdità simili, che fanno parte di uno stereotipo del femminismo che non usano più neppure gli uomini! E’ penoso leggere ancora simili affermazioni sul femminismo.
        Noi femministe – per niente paranoiche – non amiamo che vengano indicati MODELLI DI DONNA da seguire, perché non ci reputiamo auto da corsa o modelli di pneumatici o quant’altro.
        Le donne sono tutte belle, nelle loro particolarità, caratteristiche personali e fisiche. Chi lo decide che è meglio una grassa di una magra? Nessuno può stabilire modelli di donna, stereotipi di donna.
        Ciò non significa certo che siamo contro la bellezza, la femminilità, la nudità: noi siamo contro la STRUMENTALIZZAZIONE DELLA FEMMINILITA’. Comprendi o no la differenza?

      • INNANZITUTTO MI SCUSO PER LA SINTASSI CHE, RIGUARDANDOLA, È ORRIDA. SECONDO, AMMETTO DI AVER SBAGLIATO, NON AVENDO LETTO ATTENTAMENTE L’ULTIMA PARTE DEL TESTO. MEA CULPA, PIÙ DI AMMETTERE CHE HAI RAGIONE NON POSSO FARE ALTRO. RIMANGO COMUNQUE DELL’OPINIONE CHE, IN GENERALE E NON IN QUESTO CASO, ALCUNE FEMMINISTE TENDANO A DRAMMATIZZARE ANCHE SULLE PICCOLE COSE E FORSE È QUESTO CHE MI HA FATTO PARTIRE LA CRITICA, CHE PERÒ RILEGGENDO MEGLIO, AVREI POTUTO EVITARE. BEN VENGA IL CONFRONTO E SONO FELICE DI AVER CAMBIATO OPINIONE 🙂
        Maledetto capslock. Ho avuto problemi a pubblicare il commento e me l’ha settato così. Facciamocene una ragione.

  • bene Claudia. Ora il tuo commento è comprensibile. Felice del confronto e felice del fatto che tu abbia capito che non ce l’ho certo con le modelle, con coloro che scelgono di posare, con la nudità femminile (o maschile che sia). Viva la libertà. Ma in tutti i sensi: anche quella di coloro che non sono stupende come la signorina qui in foto. La modella fa bene a posare con tutta la sua dirompente bellezza, ma io non devo pensare che lei debba essere un modello da seguire. Tutto qui.

  • Concordo, dovremmo smetterla di giudicare, pesare e soppesare le altre donne.
    Sono stanca della divisione tra “donne vere” e non, con gli uomini medi a dettare legge su come deve essere o non deve essere una donna e molte donne che accettano questi dettami e pretendono di estenderli pure a tutte le altre!
    Prendendo l’esempio delle donne formose: sono stufa marcia degli uomini che esclamano “eh queste sono le vere donne, evviva la carne” e delle donne che ci stanno!
    Ti piacciono le donne formose? Bene, ognuno ha la sua idea di bellezza, ma non dovresti perciò offendere altri tipi di bellezza dicendo cose come “le ossa ai cani”.
    Tutto ciò porta solo a generare antipatia tra le donne magre e quelle formose.
    A cosa ci porta disprezzarci, anziché apprezzarci nella nostra diversità e creare un sentimento di sorellanza reciproca? Tutto ciò per cosa? Per avere l’agognata approvazione dell’uomo medio? Ma per piacere.

    Il tema della donna paragonata alla carne l’ho sempre trovato interessante, ed è pure il tema di un libro di Carol J Adams, “La politica sessuale della carne”.
    http://asinusnovus.net/2013/11/06/la-politica-sessuale-della-carne/

    Ciao e complimenti per il blog!

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