IL CICLO MESTRUALE E LE PAZZE

Pubblicato 31/07/2014 da paroladistrega

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foto   salute33.com

Non guardo quasi mai la tv e quindi non vedo molta pubblicità.

Ma oggi l’ho beccata.

Ho beccato una pubblicità che – credo – sia recente (da quel che leggo nel web, è diffusa nei media dal mese di luglio).
Si tratta di un prodotto farmaceutico per dolori mestruali. Scordatevi che io faccia pubblicità e scriva il nome del prodotto: basta guardare la tv e la trovate.
Tanto per gradire: vedrete una donna furiosa che butta abiti dal balcone. Ha litigato con il suo amore? E’ impazzita? No. Non è pazza. Ha solo il ciclo.
Ma – secondo alcuni  – il ciclo fa diventare PAZZE (questo prodotto non è nuovo agli spot con parallelo ciclo mestruale – donna furiosa o impazzita).

Ora. E’ vero che durante il ciclo:
1) si verificano cambiamenti ormonali (sennò non avremmo il ciclo, appunto)
2) si possono avere mal di pancia – mal di testa (perché, guarda un po’, il nostro organismo una volta al mese lavora alla grande),
ma credo che ci sia differenza tra questo e l’essere considerate-rappresentate come delle PAZZE.

Certo, non è solo colpa dello spot di questi giorni.
E’ così da sempre.
In “quei giorni”, con le “tue cose”, con “quella roba lì” diventi uno strano soggetto. Hai come una sorta di peste temporanea che ti allontana dalla tua natura di essere umano.
In “quei giorni” non potresti neppure toccare le piante, sennò muoiono.
Non potresti neppure fare le conserve di pomodoro o melanzane, sennò acidificano.
Non potresti neppure lavarti i capelli, sennò chissà che malanno alle ovaie può venirti.

Io mi sarei un po’ scocciata di questi STEREOTIPI.
Ma non ci si muove da lì, eh? Perché sarebbe troppo impegnativo vedere e far vedere come siamo in realtà.

Come siamo in realtà? 
La donna con il ciclo non è che diventi un’aliena o una fuori di testa: è quella di sempre. Con mal di pancia-testa allegati, fa le STESSE IDENTICHE COSE DI TUTTI I GIORNI: si alza, guida nel traffico, lavora, paga le bollette. E parla, pensa, ride, scherza. O piange.
Io, con il mal di pancia, vado pure a ballare e mi metto i tacchi. Perché dopo anni ci convivi, con il dolore e le pasticche. E non sei pazza. Sei una donna consapevole del tuo corpo.

E con i dolori addosso, facendo finta di nulla per non doverti autocommiserare, stai in mezzo alle persone e vivi le tue giornate. Aspettando semplicemente che passi. Perché così è. Da sempre.
E quando proprio non ce la fai più dal dolore, al limite ti concedi qualche minuto sdraiata, magari con sensi di colpa pensando che hai da fare mille cose. Anche ridipingere le pareti della camera da letto, volendo.

Invece, ci vedono-rappresentano come PAZZE. 

E mentre noi, almeno una volta al mese, siamo pazze e buttiamo giù abiti dal balcone, il nostro LUI è sempre sereno e pacifico: basta dargli le lamette giuste per la barba.

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CONTATTI 31 luglio 2014:  39.248

AVVISO AI VISITATORI DEL BLOG: LA PUBBLICITA’ NON E’ INSERITA DA ME, ma direttamente da WORDPRESS (io non guadagno niente da questo blog).

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9 commenti su “IL CICLO MESTRUALE E LE PAZZE

  • La cosa spiacevole è che ci credono davvero certa gente. E ancora peggio sono le donne che si “adeguano” a questo preconcetto perchè “è normale che gli uomini parlino cosi”.
    E non serve a niente , ma proprio a niente, pensare che il problema si risolva cosi.

    Ho conosciute tante donne che erano imbarazzate o si auto censuravano riguardo al ciclo mestruale, come se fossero nel mezzo di un delitto… peccato che il sangue era LORO, non di altri, fatto uscire con violenza -.-
    Sebbene ci siano persone impressionabili al tema del sangue in generale, e non sono certo quella minoranza (e per quella motivazione sopratutto!), il problema, è un male anche per gli uomini essere educati a scappare o urlare di orrore per qualcosa di naturale.

    Il sessismo nel linguaggio e negli stereotipi non vittimizza solamente le donne , ma ci fa fare la parte degli idioti cerebrolesi a noi uomini pure -.-

  • Ciao, so che il mio commento susciterà odio, però io devo dire la verità. Ho 31 anni e sono femminista. Detesto le pubblicità stereotipate, etc. Però devo ammettere una cosa: quando ho il cliclo davvero divento più “pazza”. Non ho dolori enormi, di solito li ho lievi, ma psicologicamente cambio. Divento molto più triste e nervosa, la mia capacità di autocontrollo scende (o forse farei meglio a dire che la mia esasperazione sale al punto da controllarla molto più difficilmente). Non è un mio film mentale. succede. Allora, a me piacerebbe che la società non mi desse della “pazza” per questo, e nemmeno della squilibrata visto che è una questione meramente ormonale. Mi piacerebbe che il mio ragazzo mi venisse incontro molto di più di quello che fa (perché non mi sembra che capisca che non è solo un problema di mal di pancia, ho proprio anche un disagio psicologico) ma non posso negare che il fatto che sia molto più nervosa e depressa. Non credo che questa cosa succeda solo a me, altrimenti non sarebbe nata la diceria che “le donne con il ciclo sono nervose”. Quindi non sarebbe più proficuo ammettere che ad alcune donne può succedere, ma che dovrebbero ricevere comprensione invece di essere trattate come “rompicoglioni che danno fastidio al fidanzato”?

  • Ciao Viola. Il fatto di avere dolori, di essere nervose perché stiamo soffrendo crampi addominali o mal di testa, non significa che la cultura in cui viviamo debba considerarci pazze o furiose. Io quando ho il ciclo soffro, ma non butto giù abiti al balcone: sono semplicemente una donna con dolori mestruali. Quando si hanno dolori è logico che si sia più tese: ma accade anche quando abbiamo (uomini e donne) mal di denti, mal di schiena, dolori articolari vari, gastrite e via dicendo. Non mi risulta però che ci siano pubblicità sul reflusso gastroesofageo con uomini impazziti.
    Tu dirai: ma nel ciclo mestruale incidono gli ormoni e gli ormoni possono giocare scherzi anche a livello di stato d’animo. Vero. Ma ripeto: una cosa è sentirsi affaticate o stanche dai dolori o tristi. Altra cosa è diventare cani rabbiosi.
    Quindi il parallelo donna mestruata-pazzia potrebbe anche chiudere la sua esistenza come stereotipo.

    • Ho l’impressione che molti/e confondano i dolori mestruali con la sindrome premestruale, i quali sono due fenomeni completamente diversi e che non avvengono in contemporanea. la sindrome premestruale é causata dall’azione di neurosteroidi, metaboliti del progesterone, che si formano nel periodo precedente il ciclo. Questi causano irritabilitá, depressione, stanchezza, problemi di concentrazione in circa il 20-30% delle donne fertili, ció che Viola descriveva.
      I dolori mestruali sono, detto alla buona, crampi uterini, che possono venire mitigati dagli antidolorifici.
      Le pubblicitá che suggeriscono di prendere antidolorifici per mitigare la sindrome premestruale raccontano un’inesattezza scientifica enorme, e mi stupisce che la casa farmaceutica che ha commissionato gli spot abbia potuto approvarli. L’antidolorifico non ha il minimo effetto sulla sindrome premestruale.

  • Succede pure a me di avere sbalzi di umore e problemi di autocontrollo nei giorni che precedono il ciclo. Tuttavia, ho notato che ciò succede in questo determinato periodo, che è esso stesso causa di stress e disagio psicologico per ben altri motivi. Essendo esseri umani sottoposte a cicli di ovulazione mensili che cambiano tutto il tempo (alla fine le mestruazioni sono sempre uguali ma sempre diverse) mi pare ovvio che i sintomi varino a seconda delle situazioni che siamo portate a vivere. E sono d’accordo con Viola, questo non dovrebbe certo avvallare lo steretipo della pazza scatenata. Dovrebbe anzi essere fonte di empatia. Poi, personalmente, a me fanno ancora più incazzare le pubblicità che dipingono il ciclo come un periodo in cui non si può fare nulla. Una settimana al mese in cui dovremmo essere terrorizzate dagli odori, dallo sport, da ogni tipo di attività o dalle temutissime macchie sui pantaloni. Ora, voglio dire, non è certo piacevole sporcarsi i pantaloni causa mestruo. Ma non ho mai veramente capito quelle mie amiche al liceo (anni fa, sic!) terrorizzate all’idea di sporcarsi. Ho il ciclo, punto. Se so di avere problemi di flusso troppo forte, mi porto dietro un ricambio. Se qualcuno mi vede, sticazzi.

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