VIOLENZA DI GENERE: LUI E’ DISOCCUPATO…

Pubblicato 01/02/2016 da paroladistrega

images (1)

Guardo la foto di Carla Caiazzo, 38 anni, di Pozzuoli. La guarda e penso che il mondo fa schifo. Lei era incinta ed è ora in gravissime condizioni al centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli, perché il suo compagno le ha dato FUOCO. La bambina è nata prematura (34 settimane), ma è in buone condizioni. La madre è in pericolo di vita.

Solo ieri, nella mia bacheca Facebook ho scritto della vicenda di  Anagni: un uomo massacra di BOTTE moglie e figli (la più piccola di soli 2 anni). Tutti in ospedale, con ematomi ed ecchimosi. Alla figlia più grande è stata riscontrata asportazione di parte del cuoio capelluto.

Di queste due ultime vicende di VIOLENZA, terribili e non nuove alla cronaca, mi colpisce in modo particolare il solito LINGUAGGIO utilizzato da molti mezzi di stampa e da molte “persone comuni”. Un linguaggio che sembra sforzarsi di andare verso la comprensione per il violento. Non in modo evidente, certo. Ma con degli INPUT.

E così, ecco l’elenco delle  motivazioni o “perché” o cause delle azioni VIOLENTE.  Ed è un continuo leggere di “uomo depresso” “uomo che ha perso il lavoro” “uomo in stato di shock”…. che vanno a sommarsi ad altri casi di cui si è letto di “esaurimento nervoso”, “stress”, fino al fatidico “raptus della follia”.

E tutte queste MOTIVAZIONI, dovrebbero condurci ad un'”umana comprensione” nei confronti del colpevole, guardandolo come VITTIMA EGLI STESSO di chissà quale diavolo tentatore.

Ma la “motivazione” che si ripete molto spesso ultimamente, è che lui (poverino) è un disoccupato o senza stipendio fisso. Leggete nei due link sopra. Troverete  – in entrambi i casi  – la precisazione del fatto che il violento ha problemi di lavoro.

Vicenda di Pozzuoli: l’uomo è “senza un’occupazione stabile”

Vicenda di Anagni: “il lavoro perduto da poco”.

Chiedo. Perché precisate questa condizione di non-lavoro?

Lo so. Si parte dal presupposto che l’uomo (il maschio, non l’essere umano in senso lato) si realizza, appaga ed edifica solo con il lavoro. E fin qui, potrebbe pure andare bene. Il problema nasce nel momento in cui si considera  – all’opposto – la mancanza di lavoro come un  possibile motivo di azioni violente.

MOTIVI. TUTTI A CACCIA DI MOTIVI. Perché la VIOLENZA DI GENERE deve avere MOTIVI per perdere tutta la sua cancrena. Se troviamo un MOTIVO, la definiamo, circoscriviamo, riduciamo. Semplifichiamo. Edulcoriamo.

“Ah, ecco perché ha massacrato la famiglia… ah ecco perché ha dato fuoco alla compagna incinta. Era senza lavoro! Poverino…”

Essere senza lavoro dovrebbe  giustificare  la VIOLENZA DI GENERE E IN FAMIGLIA?

Se un uomo è disoccupato, dobbiamo provare condivisione emotiva fino al punto di arrivare a comprendere (e quasi perdonare) azioni violente?

Ci sono tante donne DISOCCUPATE. Pure io, con una laurea con 110, ho difficoltà a lavorare e spesso sono pagata dopo un anno. Ma non massacro, non do fuoco, non compio azioni violente contro nessuno.

______________________________________________________

VIEWS   120.677

AVVISO AI LETTORI DI QUESTO BLOG

NON VENGONO APPROVATI-PUBBLICATI  COMMENTI CONTENENTI FRASI OFFENSIVE, RAZZISTE, MISOGINE O COMUNQUE  VERBALMENTE  VIOLENTE.

I MITOMANI NON SONO I BENVENUTI.

______________________________________________________

Mi trovate anche qui, su Facebook:

https://www.facebook.com/barbara.giorgi.16

________________________________________________________

IL MIO ULTIMO LIBRO, SU TEMI DI GENERE:

EVA E ALTRI SILENZI” (2014): racconti e monologhi di donne su temi impegnati (violenza di genere, molestia sessuale, anoressia, pedofilia…). Il libro è dedicato alla grande e compianta Franca Rame, su autorizzazione della Compagnia teatrale Fo Rame.

Cartaceo:

http://www.mondadoristore.it/Eva-e-altri-silenzi-Barbara-Giorgi/eai978889114200/

Ebook:

http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/cataloghi-arte/eva-e-altri-silenzi-ebook.html

 

Annunci

5 commenti su “VIOLENZA DI GENERE: LUI E’ DISOCCUPATO…

  • Solidale al 100% Basta con le giustificazioni stop ai veli pietosi sotto i quali nascondere l’intenzione…..sono senza parole e incavolata …

  • non c’è nessuna giustificazione. Sono uomini malvagi che non sanno amare (anche se sostengono il contrario), non sanno o non vogliono gestire le loro frustrazioni più o meno legittime. Uomini e donne vengono lasciati e traditi, provano gelosia ogni giorno, ma solo una minoranza di maschi reagisce in maniera criminale contro le donne e la colpa è solo loro!

  • quando un uomo arriva ad azioni così violente, ci sono sempre dei precedenti, forse le donne dovrebbero imparare a chiudere in tempo i rapporti con questi animali

    • A volte, anche quando le donne chiudono la relazione, questi soggetti non si “rassegnano” ed inizia lo stalking, seguito da violenza fisica. Fino al massacro finale. Perché per loro è valido il principio del “possesso”: “sei mia, fino alla fine”.

  • Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...

    Parti di lui

    Sono un Dugongo spiaggiato.

    PALESTINE FROM MY EYES

    Generating a fearless and humanising narrative on Palestine!

    paroladistrega

    BARBARA GIORGI

    BARBARA GIORGI

    BARBARA GIORGI

    Posto Occupato

    È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

    Se Non Ora Quando FACTORY

    Laboratorio di libero pensiero e azione politica

    il ricciocorno schiattoso

    ci sono creature fantastiche, ma è difficile trovarle

    seiofossifoco

    This WordPress.com site is the cat’s pajamas

    IllustrAutrice

    BARBARA GIORGI

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: