LA PANCHINA ROSSA DI LUCCA

Pubblicato 26/04/2017 da paroladistrega

LUCCA - CopiaHo molte amiche di Facebook che ammiro e stimo. Tra queste, c’è Daniela Grossi, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Lucca.

Ieri Daniela mi ha scritto in chat, chiedendomi un monologo da leggere durante la giornata, per un evento pubblico a Lucca, sulla sensibilizzazione alla lotta alla VIOLENZA SULLE DONNE. Le ho fatto avere il testo del mio monologo “La cornice vuota” (dal mio libro “Eva e altri silenzi” del 2014).

Ma cos’era esattamente questo evento di piazza? Lo lascio dire all’Associazione CITTA’ DELLE DONNE, organizzatrice dell’evento:

“Una semplice testimonianza per ribadire che la piazza San Salvatore, con la sua panchina rossa, è importante per i lucchesi. La panchina è stata messa dall’amministrazione comunale nel novembre scorso e segnala col suo rosso acceso, la lotta alla violenza contro le donne. Alcuni giorni fa questa panchina, non una panchina qualunque, è stata rovesciata ed è stato, simbolicamente, come se il percorso di crescita della nostra comunità verso una cultura più rispettosa ed accogliente per tutti e per le donne in particolare, avesse avuto una battuta d’arresto. La Città delle Donne questo pomeriggio intorno alla panchina ha voluto animare la piazza con brani poesie ma soprattutto con l’essere lì insieme, a dire che il gesto di pochi deve essere condannato, a evidenziare l’importanza dei simboli come una panchina dipinta, e dei luoghi per agire una cultura diversa proprio a ri-partire da oggi, 25 aprile.”
Queste donne hanno ragione. La violenza di genere non è esclusivamente quella compiuta sulle donne, ma è anche quella compiuta sui simboli della lotta antiviolenza. E i simboli – lo sappiamo bene – hanno un grande valore etico, sociale, culturale. Si parte dal “simbolico” per rinnovare, rieducare, rivoluzionare una società.
Purtroppo, c’è chi danneggia i nostri simboli, quelli della lotta alla violenza di genere.
Purtroppo, c’è chi li disprezza, chi li deride.
E  – simbolicamente – compie ulteriore violenza di genere.
Ma questo certo non ferma l’impegno quotidiano di noi tutte: lo sappiano bene tutti quei Maschi Alpha che calpestano donne e simboli, in nome di un patriarcato ormai destinato a sgretolarsi.
Esprimo la mia solidarietà a Daniela Grossi e all’Associazione Città delle Donne: mie care, adesso la vostra panchina rossa è il simbolo di un rinnovamento ancora più vivo, ancora più sentito, ancora più vissuto.
Avanti tutta…
Qui il  VIDEO dell’evento a Lucca
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